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🔆 domenica 22 marzo 2026
 
DAL BACINO DI LAMINAZIONE DI CALDOGNO ALLE RISORGIVE DEL BACCHIGLIONE
in occasione del 34a giornata Mondiale dell'Acqua
 

Accompagnatore FIE, Beppe Casarotto

 
 
🏞️Descrizione e 👣 Percorso
Una occasione per conoscere, comprendere e apprezzare l'acqua, l'elemento alla base di ogni vita. Ci aiuteranno vari esperti che illustreranno gli aspetti naturali e alcune azioni dell'uomo per la sua gestione. Percorreremo gli argini del bacino di laminazione di Caldogno per poi raggiungere Punta Tocchi e successivamente le Risorgive del Bacchiglione dove avremo modo di visitare l’area naturalistica con una vista guidata.
Programma:
  • ore 9:30 Ritrovo parcheggio Via Vegre;
  • ore 9:45 Bacino di laminazione di Caldogno con Giustino Mezzalira;
  • ore 11:15 Punta Tocchi con Legambiente, Viacqua e Dueville più Verde;
  • ore 12:30 Risorgive pranzo al sacco o al ristoro*;
  • ore 14:00 Visita Risorgive del Bacchiglione con Ecotopia;
  • ore 16:30 Rientro al parcheggio.

[*] panino o focaccia con formaggio o affettato o pizza calda, bevanda a scelta tra birra o bibita da 33cl o bicchiere di vino, dolcetto e caffè a 10€;

 
🔴È richiesta buona preparazione fisica, abbigliamento e dotazioni adeguati alla stagione, calzature con suola antiscivolo e bastoncini da trekking.
 

Escursione aperta a tutti con prenotazione obbligatoria 24 ore prima dell’inizio.

Numero massimo di adesioni: 50

Diverse Associazioni sono coinvolte. Avranno priorità gli aderenti/e al programma ESU 2026 e gli associati/e a Montagne e Solidarietà, si chiede quindi a costoro di dare la loro adesione entro domenica 15 marzo in modo da consentire ad altri di partecipare.

 
Link per:
 
 
 
Distanza  : 10 km
Dislivello : Pianeggiante
Durata : 4 h 
Difficoltà : T=Turistico
Trasporto : Mezzi propri
Pranzo  : Al sacco o presso ristoro
 
Nota Ambientale

Il Bacino di Laminazione di Caldogno, in provincia di Vicenza, è una delle principali opere di difesa idraulica realizzate in Veneto dopo la grave alluvione del 2010. Fa parte del sistema di messa in sicurezza del fiume Bacchiglione e dei suoi affluenti, con l’obiettivo di proteggere Vicenza e i comuni limitrofi dalle esondazioni.

L’opera si estende su una superficie di circa 100 ettari (circa 1 km²) e ha una capacità di invaso di circa 3,5–4 milioni di metri cubi d’acqua. In condizioni ordinarie l’area si presenta come uno spazio verde pianeggiante; durante gli eventi di piena, invece, l’acqua viene deviata all’interno del bacino tramite opere di regolazione e trattenuta temporaneamente, per poi essere rilasciata in modo controllato quando il livello del fiume si abbassa.

I lavori sono iniziati nel 2012, nell’ambito degli interventi straordinari successivi all’alluvione, e l’opera è stata inaugurata nel 2017. Il costo complessivo è stato di circa 70 milioni di euro, finanziati principalmente dalla Regione Veneto e dallo Stato.

Oltre alla funzione primaria di riduzione del rischio idraulico, il bacino rappresenta anche un esempio di infrastruttura integrata nel territorio: l’area è fruibile in condizioni normali e contribuisce alla riqualificazione ambientale, favorendo la presenza di habitat naturali e percorsi per la fruizione pubblica.

 

Le risorgive del Bacchiglione si trovano nell’alta pianura vicentina, tra i comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno, e rappresentano il punto in cui il fiume nasce ufficialmente. Qui le acque sotterranee, provenienti dalle infiltrazioni delle Prealpi vicentine, riaffiorano in superficie dando origine ai primi tratti del corso d’acqua.

Il fenomeno delle risorgive è tipico della pianura veneta: l’acqua piovana che cade in montagna si infiltra nei terreni permeabili e scorre in profondità fino a incontrare strati impermeabili; a quel punto risale naturalmente formando polle e fontanili. Nel caso del Bacchiglione, queste sorgenti alimentano un sistema di rogge, canali e piccoli corsi d’acqua che si uniscono progressivamente fino a costituire il fiume vero e proprio.

L’area delle risorgive si estende per alcune decine di ettari ed è caratterizzata da un ambiente di grande valore naturalistico. Le acque, con temperatura pressoché costante durante l’anno (intorno ai 12–14 °C), creano un habitat ideale per specie vegetali e animali tipiche delle zone umide di pianura. Per questo motivo una parte dell’area è tutelata come sito di interesse comunitario (SIC/ZSC) e inserita nella rete europea Natura 2000.

Oltre all’importanza ambientale, le risorgive hanno avuto storicamente un ruolo fondamentale per l’economia locale: l’abbondanza e la regolarità della portata hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura, dei mulini e di un fitto sistema di irrigazione che per secoli ha sostenuto il territorio vicentino.