| Distanza | : | 4 km |
| Dislivello | : | 130 mt ↑ |
| Durata | : | 1 h e 30 min |
| Difficoltà | : | E = Escursionistico |
| Trasporto | : | Mezzi propri |
| Cena | : | Baita Monte Corno |
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Nota ambientale
Zona di battaglie nella Grande Guerra (testimoniate anche dal Cimitero Inglese, che ospita tra gli altri i resti della scrittrice Vera Brittain e del fratello Edward) la Piana di Granezza fu teatro, il 6 e 7 settembre 1944, dello scontro più sanguinoso della Resistenza nel Vicentino: nel rastrellamento nazi-fascista e nel successivo Eccidio furono uccise 37 persone (23 partigiani della Divisione Alpina Monte Ortigara e 14 soldati della Speer, giustiziati come disertori).
Pesanti, anche se mai ufficializzate esattamente, le perdite subite dai nazi-fascisti. Seguirono giorni di terrore sull’Altopiano, con incendi, fucilazioni e devastazioni.
Un Sacello nei pressi del Rifugio Granezza – all’imbocco del sentiero 888 “dei partigiani” che raggiunte la valle del Barental – elenca i nomi dei 250 caduti della Resistenza nella Pedemontana, dal Pasubio al Grappa.
Sul limite sud della Piana, sul Monte Corno di Lusiana, un monumento alto 26 metri è dedicato al Caduto Ignoto per la libertà. Ogni anno a settembre un raduno commemora quegli eventi.
A Granezza era stato anche paracadutato (ad agosto del ’44) il maggiore dell’esercito britannico Bill Tilman, che doveva raggiungere le formazioni partigiane del bellunese per attivare con esse dei collegamenti diretti. Il suo tragitto è diventato (anche se con parecchie deviazioni) l“Alta via Tilman”, che dal Sacrario di Asiago conduce a Falcade.
Giardino Alpino “Dario Broglio” di Monte Corno
La montagna vicentina ospita un grande tesoro, fatto di piante e di fiori, e questo patrimonio è custodito dal Giardino Alpino “Dario Broglio” del Monte Corno.
Qui, attorno ad uno sperone roccioso di rosso ammonitico, a 1.300 metri di altitudine, sono stati ricreati diversi habitat montani: zone umide, praterie alpine, ghiaioni, che consentono di apprezzare la varietà del paesaggio e di cogliere l’importanza di preservare un ambiente in cui prevalga la diversità degli ambienti e dunque delle specie. Le piante sono distribuite in base alle caratteristiche climatiche ambientali dei loro habitat. Alcune aiuole ospitano una significativa raccolta di piante e fiori rari.
Il Giardino si trova in un contesto che offre diverse mete interessanti per una passeggiata: da qui si può seguire il sentiero storico - naturalistico che parte dal vicino cimitero militare inglese della Prima Guerra Mondiale, oppure avvicinare il mondo della malga e delle pozze d’alpeggio seguendo altri percorsi presenti.
da "Musei Alto Vicentino"