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🔆 mercoledì 18 febbraio 2026
Scaranto delle Scudellette a Barbarano

 

Accompagnatori FIE: Beppe Casarotto e Filiberto Dal Dosso

🅿️🕘  RITROVO

 
🏞️Descrizione e 👣 Percorso
Commineremo curiosi in una piccola porzione del territorio di Barbarano Vic.no, alla scoperta di mulini e bragli [piccoli appezzamenti pianeggianti un tempo coltivati e delimitati da un recinto in legno]. Avremo modo di ricordare ed evocare curiosi aneddoti dell’Antica Dorsale dei Berici e del Bosco Faeo. Seguiremo parte dei sentieri CAI 79 e 75, in un percorso collinare panoramico, che attraversa boschi, prati e tratti carsici tipici dei Berici. Collegano zone rurali e piccoli nuclei abitati, passando vicino a capitelli, casolari e muretti a secco. Questi sentieri sono apprezzati anche per i punti panoramici sulla pianura vicentina.
 
🔴È richiesta buona preparazione fisica, abbigliamento e dotazioni adeguati alla stagione, calzature con suola antiscivolo e bastoncini da trekking.
 
Escursione aperta a tutti con prenotazione obbligatoria entro 24 ore prima dell’inizio.
 
Link per:
 
 
 
Distanza  : 3,5 km
Dislivello : 160 mt ↑
Durata : 3 h 
Difficoltà : E=Escursionistico
Trasporto : Mezzi propri
Pranzo  : Al sacco

 

Nota ambientale

Questa Nota Ambientale è stata desunta dal libro “Barbarano Vicentino. Territorio, Civiltà e Immagini” di autori vari ed edito dalla Serenissima nel 1999.

È un volume storico-documentario dedicato alla ricostruzione dell’identità e dell’evoluzione di Barbarano Vicentino e del suo territorio nei Colli Berici. Il libro analizza il paesaggio naturale, la formazione degli insediamenti, la viabilità storica (come la Dorsale dei Berici), le attività economiche tradizionali, tra cui l’agricoltura e i molini, e gli aspetti della vita civile e sociale della comunità. Ampio spazio è riservato alle testimonianze architettoniche, alle chiese, alle ville e alle contrade, supportate da documenti d’archivio, mappe e fotografie d’epoca. L’opera unisce rigore storico e taglio divulgativo, offrendo una lettura accessibile ma approfondita, e rappresenta un importante strumento di memoria e valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Barbarano Vicentino.

Di seguito alcuni argomenti trattati nel libro e che avremo modo di conoscere durante l’escursione.

La Strada del Braglio rappresenta uno degli assi viari storici più significativi del territorio di Barbarano Vicentino. Il libro ne ricostruisce l’origine come antico percorso di collegamento tra il centro abitato, le zone agricole e i rilievi collinari, sottolineandone il ruolo fondamentale nello sviluppo economico e sociale della comunità.

Il tracciato, probabilmente di origine medievale (o precedente), era utilizzato per il transito agricolo, il trasporto di merci, legname e prodotti della terra, oltre che come via di comunicazione quotidiana per i residenti. Il termine “Braglio” è ricondotto a funzioni legate allo spazio di raccolta, lavoro o pascolo, riflettendo la vocazione rurale dell’area.

Il libro evidenzia come la strada fosse costeggiata da campi, corti rurali e manufatti tradizionali, diventando parte integrante del paesaggio storico. Viene inoltre messa in luce la sua trasformazione nel tempo: da semplice percorso sterrato a strada strutturata, con modifiche dovute alla modernizzazione e al mutare delle esigenze di mobilità.

Attraverso immagini d’epoca e fotografie recenti, il testo mostra il cambiamento del contesto ambientale e umano, sottolineando il valore della Strada del Braglio come testimonianza della memoria collettiva e come elemento identitario del territorio di Barbarano.

La Dorsale dei Berici è descritta come un antico sistema viario di crinale che attraversava i Colli Berici e costituiva una delle principali vie di collegamento tra gli insediamenti collinari e la pianura. Il percorso, probabilmente di origine pre-romana, fu utilizzato e adattato nel tempo anche in epoca romana e medievale, sfruttando le alture per evitare le zone paludose e difficili dei fondovalle.

La strada aveva un ruolo fondamentale per la vita economica e sociale del territorio: lungo la Dorsale transitavano persone, merci, bestiame e prodotti agricoli, favorendo la nascita di contrade, abitazioni rurali e attività agricole. Allo stesso tempo svolgeva una funzione strategica e di controllo, grazie alla posizione dominante che consentiva un’ampia visibilità sul territorio circostante.

Il libro evidenzia come Barbarano Vicentino fosse strettamente legato a questo sistema di percorsi, che contribuì allo sviluppo del paese e alla sua integrazione con gli altri centri dei Berici e con la pianura vicentina. Con il progressivo miglioramento della viabilità di fondovalle tra età moderna e Ottocento, la Dorsale perse importanza come asse principale di comunicazione, mantenendo però un valore storico, paesaggistico e identitario. Oggi viene considerata una testimonianza significativa della lunga relazione tra l’uomo e il territorio dei Colli Berici.

I Molini sono presentati come elementi chiave dello sviluppo economico e sociale del territorio. La loro diffusione è legata alla presenza di acque perenni, derivazioni e risorgive provenienti dai Colli Berici, sfruttate fin dal Medioevo. I molini erano destinati principalmente alla macinazione dei cereali, attività indispensabile per l’alimentazione della popolazione locale, ma costituivano anche una fonte di reddito e di controllo economico per proprietari privati, enti religiosi e comunità. Il libro documenta la loro esistenza attraverso fonti d’archivio e mappe storiche, mostrando come fossero integrati nella rete agricola del territorio. Attorno ai molini si sviluppavano relazioni sociali e scambi, rendendoli luoghi centrali della vita rurale. Con i cambiamenti tecnologici tra XIX e XX secolo molti molini entrarono in crisi o furono dismessi, ma l’opera li valorizza come testimonianze storiche e paesaggistiche del rapporto tra uomo e acqua a Barbarano Vicentino.

Generato con ChatGPT e verificato