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🔆 domenica 22 febbraio 2026

MONTE PORTO

Arte e fede “Cimbra” nelle sculture lessiniche rustico-primitive.

 

Accompagnatore FIE, Tarcisio Bellò

 

🅿️🕘  RITROVO

🏞️ Descrizione e 👣 Percorso

Dal parcheggio di Campofontana raggiungeremo lo spartiacque fra lo Spitz e il Colle Fantalon dove si trova una colonnetta, poi saliremo il ripido sentiero, panoramico, fino sul Monte Telegrafo 1562 m, caleremo quindi a Forcella Porto 1527 m per andare al punto panoramico del Monte Porto 1629 m.

Per pascoli innevati ci portiamo a Malga Porto di sopra 1540 m, alla colonnetta della Madonna delle Scalette e con il sentiero 285 alla Croce in pietra. Poi saliremo fino a Malga Lobbia 1338 m e al Rifugio Alpino Monte Torla.

Dopo la pausa pranzo nei pressi [bevande calde e caffè al rifugio], scenderemo all’interno di una bella faggeta fino alle contrade Zocco e Grisi [1160 m] con le rispettive colonnette, a Casara con il suo capitello e alla Contrada Pagani 1260 m, per vedere la fontana e i simboli religiosi. Si termina l’escursione a Campofontana.

🔴È richiesta buona preparazione fisica, abbigliamento e dotazioni adeguati alla stagione, calzature con suola antiscivolo, bastoncini da trekking e ciapole.
 
 
Link per:
 
 
 
 
Distanza  : 11 km
Dislivello : 620 mt ↑
Durata : 5 h 
Difficoltà : E=Escursionistico
Trasporto : Mezzi propri
Pranzo  : Al sacco

 

Nota ambientale

I pascoli innevati di Campofontana assumono una veste particolarmente suggestiva. Sarà un piacere camminare di buon passo insieme ad Andrea Bottegal [frequentatore delle terre alte e appassionato di storia] e Tarcisio Bellò, alternando racconti sul paesaggio nelle brevi pause per rifiatare.

Esploreremo la Lessinia orientale, a picco sulla Val di Chiampo, ricca di storia naturale e umana tra cui la Purga di Durlo, gli antichi confini del veronese e vicentino e l’arte “Cimbra” rustica primitiva nella scultura, espressione visiva profonda di fede del passato dei montanari, sulle colonnette infisse lungo le antiche vie di comunicazione, nei crocicchi e presso le contrade.

La produzione più originale e cospicua della scultura si apre a seguito della pestilenza dell’anno 1511: il soggetto di queste prime realizzazioni plastiche è la Madonna con Bambino tra San Rocco e San Sebastiano, protettori dalle epidemie.

L’originalità di quest’arte figurativa popolare è legata all’utilizzo della pietra [Rosso Ammonitico e Tufo giallo] di facile estrazione in Lessinia.