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domenica 11 ottobre 2026

DA CISMON A CASA PAROLINI

sulle tracce del famoso botanico bassanese

 

Montagne e Solidarietà vi porta a scoprire il Museo Etnografico Parolini-Costenaro in Val Lavello (sopra Cismon del Grappa). Visiteremo la storica casera, la stalla e il fienile gotico — un tempo di proprietà del botanico Alberto Parolini — accompagnati da due guide d'eccezione: il Prof. Angelo Chemin e Ivano Costenaro che ha restaurato lo storico edificio. All'interno del fienile è inoltre allestita una mostra fotografica dedicata alla scuola di Montagna che si ammira dalla casera.

Incluso nel percorso: un gustoso BUFFET di SPECIALITÀ del GRAPPA! 😋
POSTI LIMITATI a 30 PARTECIPANTI.

Accompagnatore esperto Marco Barucco con Tarcisio Bellò.
Info: 393 948 7356

🔴 Attenzione: in caso di avverse condizioni meteo l’escursione verrà annullata.

 
 
 
🅿️🕘  RITROVO
ore 7:00 Parcheggio Schiavotto via Marosticana Vicenza [Maps]
ore 8:15 Parcheggio centro Cismon [Maps]
Trasporto con mezzi propri (ottimizzare l’uso delle auto)

 
🏞️Descrizione e  👣 Percorso

L’escursione parte da dalla piazza del municipio di Cismon del Grappa, paese situato a 200 metri slm, in un circo di severe pareti di roccia e ricostruito dopo la Grande Guerra.
Cismon è caratterizzato, oltre che dal suggestivo paesaggio, dalla chiesa parrocchiale dedicata a San Marco
Dal caratteristico sottoportico della piazza del Municipio si diparte la bellissima via selciata che porta alla montagna di Cismon ed è ritenuta una delle più interessanti della zona.
La strada con alcune svolte penetra in una gola laterale e passa poi sotto uno spuntone acuminato di roccia, sormontato da una croce, che gli abitanti chiamano la “Gusela” (l'ago) che, per la sua singolarità, è stata assunta come emblema del paese.
Poco oltre la Gusela incontriamo il “Capitel Doppio”. È il più noto capitello di Cismon: insieme alla Gusela è una sua icona. Il capitello più antico è quello a valle. Sorge su un piccolo sperone roccioso. Il prospetto principale ha una profonda nicchia con all’interno sulla parete di fondo l’immagine di Nostra Signora del Pedancino, sulla parete a sinistra guardando Sant’Antonio da Padova, sulla parete destra san Francesco, Sono immagini sei-secentesche; anche la volta è decorata. È stato recentemente restaurato.
Dal Capitel Doppio si dipartono due distinti percorsi, che confluiscono alla celebre (per i montanari) Osteria del Forcelletto. Prendiamo la strada a sinistra, selciata e levigata per il passaggio delle slitte, molto usate in questi paesi.
Lungo il percorso, a circa 700 metri slm, incontreremo un gruppo di quattro tombe in un riparo sottoroccia, presso due covoli. La piccola necropoli risale probabilmente ad età longobarda o a tarda età romana.
Giungiamo quindi al Col dei Prai (1284 m. slm), punto più alto e molto panoramico.
Poco dopo ci aspetta un tratto asfaltato che ci porterà alla nostra meta. Lungo questo tratto incontreremo una chiesetta e un edificio che era adibito a scuola, ora non più in uso. Il luogo è chiamato Col Brocco. La chiesetta è dedicata a San Giuseppe.
Poco dopo arriveremo all’abitazione e al fienile di casa Costenaro, uno dei pochi esemplari di questa particolare architettura che sopravvive in val Lavello. Visiteremo la storica casera, la stalla ed il fienile, accompagnati dal Prof. Angelo Chemin e da Ivano Costenaro.
Il rientro avverrà per la medesima strada, salvo rettifiche dell’ultimo momento in funzione dell’apertura di un percorso alternativo, ora non transitabile.

Escursione aperta a tutti con prenotazione obbligatoria entro venerdì 9 ottobre 2026.

 
➡️ Distanza : 14 km
↕️ Dislivello : 900 m ↑↓
🕘 Durata : 6 h (soste escluse)
🔝 Altitudine : 200 m – 1100 m
🚶🏻‍♂️ Difficoltà : E = Escursionistico
🚙 Trasporto : Mezzi propri o carsharing (consigliabile ottimizzare l’uso delle auto)
🥪 Pranzo : Al sacco (con buffet in loco offerto da Costenaro)

🔴 È richiesta normale preparazione fisica, abbigliamento adeguato, scarpe con suola antiscivolo (no scarpe da ginnastica), bastoni da trekking, acqua a sufficienza.

⚠️ ATTENZIONE: essendoci tempistiche precise per la risalita della Val Goccia (tenendo passo regolare 3 ore x 900 m di dislivello con poche e brevi pause) chiediamo di autovalutare la propria partecipazione.
NB: pensiamo di organizzare anche un secondo gruppo a passo tranquillo, aperto a tutti, se nel frattempo riusciremo fare la perlustrazione con qualche altro associato che faccia da terzo/quarto accompagnatore.

Non abbonati quota contributo progetti Montagne e Solidarietà 10 €uro.